Ranting-Homer

Lo spiegavo qualche ora fa a mia moglie, la quale interessatissima, estasiata come si confà ad ella in occasioni del genere, ha continuato a svolgere le proprie mansioni di casa ignorando serenamente il fatto come se nulla fosse accaduto. ...




guadagnare-android

Probabilmente sarò uno dei pochi a dirvelo così chiaramente ma: no, sviluppando app android e pubblicandole sul market ufficiali non diventerete ricchi e famosi. Per la  precisione ne ricchi ne famosi. Ma nemmeno ci ricaverete u...




P-religion-world-102

Ritengo questa essere una domanda molto interessante. Anche perché è assolutamente impossibile negare che per parecchi fedeli la religione o anche la devozione si riduce molto spesso a una serie di elementi apotropopaici (&nbs...




simons-cat

So che molti di voi probabilmente saranno già a conoscenza di quante perle di saggezza felina ha da offrire il sito in oggetto, ma a beneficio di tutti coloro che ancora non hanno avuto modo dargli un'occhio vi posto con piacere il relativ...




gatto_ind

Anche questa volta vi parlerò di una ricerca SCIENTIFICA che non aggiunge nulla di nuovo a ciò che i padroni di gatti già sapevano da tempo ( o quanto meno ipotizzavano con ragionevole certezza ). I gatti riconoscono la voce...




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Oggi mi va di parlarvi di complotti. Si di quelli con la M maiuscola. M di Minchiata per la precisione. Come non introdurre l'argomento, parlandovi, in questo primo articolo di interesse nazionale, ma che dico nazionale: condominiale, di Sc...




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Ecco un altro spunto culturale: La chiesa di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe. La chiesa è stata realizzata sul finire del XVIII secolo trasformando il primo piano ed il piano terra di un antico palazzo nobiliare,  d...




bellambriana

Avete mai sentito parlare della bella 'mbiana? Il cantautore Pino Daniele le ha dedicato un album, Bella 'mbriana, e una canzone. Rituffiamoci ancora una volta nelle tradizioni e nelle leggende partenopee... La bella '...




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Il cimitero delle Fontanelle è situato in via Fontanelle e così chiamato per la presenza un tempo di fonti d'acqua. Il cimitero contiene i resti delle vittime dell'epidemia di peste nel 1656 e di colera del 1836. Il cimit...




BIO_LOGO

Oggi vorrei tornare sul concetto di Biologico. Ciò perché tutti coloro con cui ho avuto modo di discutere hanno sembrato ignorare del tutto quali garanzie offra questo tipo di agricoltura ( riassumendo il discorso con un molto frustran...




cano

Siamo alla vigilia di Natale ( e con questo avrete notato che non mi sfugge davvero nulla ). Vi scrivo perché è parecchio tempo che non ci sentiamo. Non è mia consuetudine fare gli auguri, e quindi nemmeno questa volta ve ne fa...




NapoliMaschioAngioinoIngresso

Si racconta che la Giovanna II ospitasse nella sua alcova amanti di ogni genere ed estrazione sociale, addirittura rastrellati dai suoi emissari fra i giovani popolani di bell'aspetto. Per tutelare il suo buon nome, Giovanna non avrebbe esit...




Fantasmi gementi ed insanguinati in Piazza Mercato a Napoli

La sventurata Luisa Sanfelice, eroina della rivoluzione partenopea, fu giustiziata in piazza Mercato nella notte tra il 10 e l'11 settembre del 1799.

Gli ultimi istanti di vita di Luisa Sanfelice furono raccontati da Alessandro Dumas padre, nel suo romanzo "La Sanfelice.", e sono raccapriccianti: Il boia non riuscì a decapitarla con il primo colpo d'ascia, e dovette inseguirla, sanguinante, tra la folla per finirla poi con un pugnale.

Il suo fantasma appare ogni anno nell'anniversario della sua morte settembre tra Mercato ed i vicoli circostanti.

Molti sono gli quelli che dicono di averla vista, chi la descrive gemente ed insanguinata, con la testa ciondolante, trasformata in orrida maschera di morte chi, invece, sorridente e bellissima.




Fantasmi nei pressi di Piazzetta Nilo

Il barone Toraldo, nobile del Sedile del Nilo, morì nel 1320 lasciando tre figlie: Donn'Albina, Donna Romita e Donna Regina.

Prima di morire, aveva ottenuto dal re Roberto d'Angiò che la maggiore, Donna Regina, potesse mantenere il cognome dopo il matrimonio e trasmetterlo ai figli, in modo da non far estinguere il casato.
Ma quando Don Filippo Capece fu destinato in sposo a Donna Regina, quest'ultima si accorse che sia Donn'
Albina che Donna Romita erano innamorate di lui.

Donna Romita, un giorno, pregando la Madonna di farle dimenticare il cavaliere, si accorse che anche Donn'Albina stava pregando per lo stesso motivo.

Le due sorelle quindi, d'accordo tra di loro, si recarono dalla maggiore, Donna Regina, per chiederle perdono ed annunciare che avrebbero preso il velo e si sarebbero ritirate in convento.

Stessa scelta fu fatta anche da Donna Regina.

Le sorelle devolsero metà del proprio patrimonio ai poveri e l'altra alla fondazione di un monastero per ciascuna di esse, di cui sarebbero state badesse.

I fantasmi delle tre sorelle andrebbero ancora vagando nelle vie del Sedile del Nilo, gravate dal peso di un eterno ed infelice amore, di cui andrebbero ancora in cerca.




Dal Canada: “Il cioccolato non fa ingrassare”. Vogliamo forse contraddirli?

E' la ricerca definitiva quella di cui voglio parlarvi.

Lo so, qualcuno potrà obiettare che ho sempre criticato con pungente ironia questo tipo di ricerche ( vedi ad esempio: LINK ).

Ma questa volta è diverso ( seppur avrei potuto scagliarmi come un dannato sul fatto che tale ricerca sia stata addirittura finanziata dall'UE ).

Mariti di tutto il mondo aggiungete questa pagina ai preferiti perché sto per fornirvi un alibi inattaccabile contro le accuse di delittuosa golosità da parte delle vostre consorti:

Il cioccolato non fa ingrassare: il più grosso studio mai condotto su un campione di 1500 adolescenti europei mostra che più cioccolato si consuma più diminuiscono i grassi distribuiti sul corpo (in particolare sull'addome).

Il link alla ricerca è riportato addirittura dall'ansa! ( LINK )

Vorrei solo dire che fosse vero al momento dovrei essere magro quanto un palo del telefono.

Ma forse a farmi ingrassare saranno state quelle maledette foglioline di lattuga tra i ricchi pasteggi a base di barrette da mezzo chilo del migliore al latte.


Grazie mille scienziati dell'Università di Granada. Da oggi in poi il mondo è un posto migliore.




Bella come il Diavolo di Mergellina ( Chiesa di Santa Maria del parto )

Continuiamo il nostro viaggio culturale alla ricerca di posti caratteristici ed esoterici di Napoli…

Oggi parliamo della Chiesa di Santa Maria del parto a Mergellina.

La chiesa conserva una tavola nota come “Il Diavolo di Mergellina”o “San Michele che calpesta il Demonio” che riporta alla leggenda della vittoria del vescovo di Ariano, Diomede Carafa, sulla tentazione di una nobildonna napoletana identificata in donna Vittoria d’Avalos.

La storia è narrata da Matilde Serao nel suo "Leggende Napoletane”: Messer Diomede era follemente innamorato di donna Isabella, nobildonna della Corte Vicerale, per la quale scriveva infuocate lettere d’amore. Ma lei giocava con lui come il gatto col topo, lo illudeva, poi d’improvviso lo cacciava nel più profondo sconforto “abituata a questi sottili e malvagi godimenti, ella si compiaceva stringere quel cuore in una mano di ferro, lo soffocava a poco a poco e poi ridandogli la vita carezzandolo con mano leggiera e vellutata, si dilettava a far sussultare di dolore quell’anima, gittandola bruscamente nella disperazione……Il mondo le maledice, le disprezza, ma il mondo le ama, l’uomo le ama, così è, sempre, così, sempre, sarà” (Serao).

Donna Isabella dopo un anno di corteggiamento accordò i suoi favori al povero Diomede, ma poco tempo dopo lo abbandonò per altri uomini.

Diomede, pazzo d’amore, soffriva: la passione lo dilaniava, giorno e notte. Alla fine ordinò un quadro al suo amico pittore Leonardo da Pistoia, che avrebbe dovuto dipingere un mostro orribile con il volto della sua Isabella: guardandolo avrebbe visto un immondo demone verso il quale provare solo ribrezzo ed orrore.

Diomede, alla fine, guarì dalla sua passione. Sul quadro fece apporre il motto ”Et fecit vittoriam halleluja” alludendo sia al trionfo di San Michele che al suo. 

Il viso della donna era talmente bello che i napoletani, come narra Benedetto Croce in “Storie e Leggende Napoletane” edito nel 1919, ne rimasero affascinati a tal punto che ancor oggi per definire una donna che reca solo guai la definiscono “Bella come il Diavolo di Mergellina".




San Gregorio Armeno – Il sangue di Santa Patrizia, San Pantaleone, San Giovanni

Proseguiamo con la rassegna dei luoghi più affascinanti e caratteristici di Napoli.
Questa volta parliamo della famosissima San Gregorio Armeno.

Urbs sanguinum, ovvero la "città dei sangui", fu definita Napoli nel '600 da un osservatore dell'epoca rimasto attonito di fronte alle migliaia di reliquie di martiri conservate in conventi o in dimore private.


E in effetti la liquefazione del sangue di San Gennaro non è l'unica ad avvenire in città.


La chiesa di San Gregorio Armeno conserva infatti resti del sangue di tre diversi santi: Santa Patrizia, San Pantaleone, e addirittura San Giovanni Battista.


Dal 1864, anno in cui le spoglie do Santa Patrizia sono state traslate nella chiesa, ogni martedì mattina si può assistere, in un'atmosfera di rarefatto misticismo, al prodigio che avverrebbe in seguito alle impetrazioni delle monache.Il prodigio, a differenza di quello di San Gennaro, avrebbe avuto luogo negli anni in modi e tempi diversi, ma secondo la tradizione, i martedì e il giorno della festa di Santa Patrizia, il 25 agosto.


Nella chiesa avverrebbero o sarebbero avvenute anche altre liquefazioni di santi celebri: San Giovanni Battista (il suo sangue spumeggia il 29 agosto e talvolta il 24 giugno) e San Pantaleone (l'ultimo "rosseggiamento", il colore del sangue diventerebbe cioè improvvisamente più vivido, sarebbe avvenuto il 27 giugno del 1950).

Al nome di San Pantaleone, poi, sarebbe associato un libro particolare, "Il libro di San Pantaleone", raccolta di orazioni e invocazioni per ottenere la sua intercessione e assistenza a favore di… una buona vincita al Lotto.

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Carcere per chi brucia i rifiuti in Campania

Notiziona oggi su "Il Mattino":

Il governo studia il piano per l'emergenza rifiuti in Campania: norme speciali per due anni. Punito anche chi abbandona un frigorifero.

Ecco il link: LINK

Il testo sarà presentato in uno dei prossimi consigli dei ministri dal responsabile del dicastero, Andrea Orlando, che alla norma lavora da tempo. 

In pratica la legge asserisce che 

"Chiunque abbandoni, scarichi o depositi immondizia in luoghi non autorizzati, o vi appicchi il fuoco, è punito con la reclusione da due a cinque anni. Ancora più dura la pena se si abbandonano rifiuti pericolosi: si può restare in galera da tre a sei anni."

Tutto molto bello, e certo, per partorire una legge così complessa ci sarà voluto davvero del tempo. Ma molto eh. Ci avranno pensato anni, ma che dico anni, ore.

Tralasciando la banalità di una legge che sarebbe dovuta nascere già molto ma molto tempo fa, dico: è ancora poco.

Non si vuole capire che il punto è che a Napoli manca chi fa rispettare le regole.

C'è infatti il rischio che nuove pene rimangano (come al solito) semplicemente sulla carta e risultino alla fine niente altro che manovre di facciata ( senza contare che persone incensurate non rischierebbero nemmeno un giorno di galera visto gli anni di pena ).

Servono controlli serrati. Seppur è comunque un pallido inizio che qualcosa inizia a muoversi.




La liquefazione del sangue di San Gennaro

La liquefazione del sangue di San Gennaro è, se così si può dire, il "mistero dei misteri" di Napoli. 

Pare che il martirio di San Gennaro sia avvenuto all'inizio del secolo IV. Condannato "ad bestias" nell'anfiteatro di Pozzuoli, insieme con i compagni di fede, a causa del ritardo di un giudice, sarebbe stato decapitato e non dato in pasto alle belve per il gratuito e macabro divertimento dei pagani.

Secondo la tradizione, il sangue di san Gennaro si sarebbe sciolto per la prima volta ai tempi di Costantino I, quando il vescovo Severo (secondo altri il vescovo Cosimo) trasferì le spoglie del santo dall'Agro Marciano, dove era stato sepolto, a Napoli.

Durante il tragitto avrebbe incontrato la nutrice Eusebia con le ampolline del sangue del santo: alla presenza della testa, il sangue nelle ampolle si sarebbe sciolto.

Oggi le due ampolle, fissate all'interno di una piccola teca rotonda realizzata con una larga cornice in argento e provvista di un manico, sono conservate nella cassaforte dietro l'altare della Cappella del Tesoro di San Gennaro.

Tre volte l'anno (il sabato precedente la prima domenica di maggio e negli otto giorni successivi; il 19 settembre e per tutta l'ottava delle celebrazioni in onore del patrono, ed il 16 dicembre), durante una solenne cerimonia religiosa guidata dall'arcivescovo, i fedeli accorrono per assistere al miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro. La liquefazione durante la cerimonia è ritenuta foriera di buoni auspici per la città; al contrario, si ritiene che la mancata liquefazione sia presagio di eventi fortemente negativi e drammatici.

La liquefazione è definita come un fatto prodigioso dalla chiesa ed è approvata la venerazione popolare, essendo impossibile, allo stato dell'attuale conoscenza dei fatti, un giudizio scientifico che spieghi il fenomeno della liquefazione.

Sin dall'inizio del novecento il contenuto delle ampolle è stato sottoposto ad analisi: nel 1902 una prima analisi spettroscopica rivelò la presenza di ossiemoglobina, solitamente presente nel sangue.

Nel 1991 un articolo sulla rivista "Nature" avanza l'ipotesi secondo cui all'origine del cosiddetto "miracolo di San Gennaro" vi sia il fenomeno noto come tissotropia, la proprietà di alcuni materiali (detti appunto tissotropici) di diventare più fluidi se sottoposti a una sollecitazione meccanica, come piccole scosse o vibrazioni, e di tornare allo stato precedente se lasciati indisturbati. Altri articoli sono stati pubblicati in seguito per cercare di spiegare il fenomeno, ma senza riuscire a dare una risposta definitiva.

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Napoli, Via Benedetto Cairoli ed Eusapia Palladino

Questa via sembrerebbe un teatro ben misero per degli episodi sovrannaturali. Eppure proprio qui avvennero alcuni tra gli episodi più eclatanti e noti della scena spiritista Europea e mondiale: tavoli che volano, apparizioni di ectoplasmi, sparizioni di oggetti, possessioni medianiche…

È infatti qui che visse ed operò Eusapia Palladino, una delle medium più conosciute al mondo.

Originaria della Puglia, Eusapia arrivò a Napoli per trovare impiego come bambinaia. Fu assunta dalla famiglia Mingaldi, i cui membri erano appassionati spiritisti.

Una sera Eusapia venne coinvolta dai suoi padroni in una seduta spiritica: uno degli invitati era mancato. Eusapia doveva essere solo un anello della catena medianica ma i fenomeni che si verificarono nella stanza furono di una potenza senza precedenti: oggetti che volavano, colpi sul tavolo, voci di defunti…


Da quel momento in poi la sua fama si diffuse per Napoli prima,poi in Italia ed in Europa. Eusapia visitò Italia, Francia, Germania, Polonia e Russia, dando prova delle sue eccezionali capacità di medium fisico: levitazioni, apparizioni di fiori, materializzazioni di spiriti di defunti e comunicazioni dirette col proprio spirito guida, John King. Assistere a una delle sue sedute spiritiche aveva un costo elevato.

Le sue capacità incuriosirono gli scienziati dell'epoca: Cesare Lombroso, ma anche i premi Nobel Pierre e Marie Curie e il futuro premio Nobel Charles Richet, tra gli altri.

Ecco cosa scrive Pierre Curie: "Abbiamo effettuato una serie di sedute con Eusapia Palladino alla Società per la ricerca sui fenomeni psichici. È stato molto interessante , e davvero i fenomeni cui abbiamo assistito sono apparsi inspiegabili se li si volesse considerare trucchi: tavoli sollevati da terra con tutte e quattro le gambe, movimenti di oggetti a distanza, mani che ti pizzicano o accarezzano, apparizioni luminose. Il tutto in un luogo preparato da noi, con pochi spettatori e tutti amici fidati, senza la possibilità della presenza di un complice. L'unico trucco possibile sarebbe quello che potrebbe derivare da una straordinaria abilità di prestidigitazione da parte della medium. Ma come ti spieghi i fenomeni quando uno tiene le sue mani e i suoi piedi e la luce è sufficiente a vedere tutto quanto stia accadendo?"


Non furono poche, tuttavia, le occasioni in cui fu scoperta ad imbrogliare: usando mani e piedi per produrre suoni,ad esempio, oppure producendo la levitazione del tavolo liberando un piede, facendo scivolare l'alluce sotto una delle gambe e quindi sollevando il piede sul tallone. 


A quasi cento dalla sua morte, avvenuta a Napoli nel 1918 – il mistero di Eusapia Palladino continua ad incuriosire. Da una parte ci sono i suoi trucchi e le sue truffe. Dall'altra gli scienziati e intellettuali dell'epoca che raccontarono i fenomeni incredibili di cui erano stati testimoni

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Il Museo Anatomico di Napoli

Il Museo Anatomico di Napoli conserva una eccezionale collezione di pezzi anatomici che, per l’elevato numero, la varietà delle tecniche di preparazione e le modalità di conservazione, costituiscono un patrimonio di valore storico ineguagliabile.

Tra tutti i pezzi, spiccano quelli di Efisio Marini detto "Il Pietrificatore". Il soprannome gli venne dato per via delle sue ricerche nel campo della conservazione di cadaveri e parti anatomiche.

Efisio Marini elaborò un metodo completamente personale di mummificazione che permette di pietrificare i cadaveri senza effettuare tagli o iniezioni sugli stessi, metodo che sarà poi in grado di invertire restituendo ai corpi il colore e la consistenza originali.

Trasferitosi a Napoli, prese ad esercitare la professione di medico, conducendo una vita disagiata, circondato da un alone sinistro creatosi intorno a lui grazie anche alla propria dimora, disseminata di reliquie anatomiche di persone e animali. In questo modo visse tristemente il resto dei suoi giorni, spendendo tutti i suoi averi nelle ricerche ed ossessionato dalla paura che il proprio segreto gli venisse rubato.

Morì a Napoli l'11 settembre del 1900 senza rivelare le formule per attuare il suo metodo di imbalsamazione.

Tra le opere conservate c'è anche un lugubre tavolino ottenuto con sangue, cervello, bile e altre parti di corpo umano, pietrificate, sormontate dalla mano di una ragazza, pietrificata anch'essa.

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In 50.000 a Piazza del Plebiscito per il corteo di Terra dei Fuochi

Il giorno 26/10/2013 oltre 50 mila persone hanno preso parte ad un mastodontico corteo promosso dal sito www.laterradeifuochi.it

I manifestanti letteralmente hanno 'invaso' piazza del Plebiscito a Napoli.

Non appena un mese fa gente proveniente da tutta la campania partecipò ad una manifestazione simile: LINK

In corteo i rappresentanti di decine di Comuni del napoletano.

"Prima di tutto è necessario fermare l'avvelenamento delle nostre terre – ha detto Angelo Ferrillo, promoter del sito – per evitare che anche le bonifiche possano diventare un affare".

I manifestanti hanno gridato "Napoli deve vivere" e altri slogan per la bonifica dei territori inquinati. 

Mi unisco al loro grido colmo di ira e pubblico anche questa volta alcune foto gentilmente offerte dal mio amico Pietro Perrino ( su Facebook potrete trovare l'elenco completo delle foto ), che ben illustrano lo spirito di questa ennesima richiesta di aiuto rivolta alle istituzioni.

Anche se i TG nazionali hanno dato francamente ben poco peso alla notizia sono convinto che prima o poi lo stato sarà costretto ad ascoltarci.