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Ranting-Homer

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C’è differenza tra superstizione e religione?

Ritengo questa essere una domanda molto interessante.

Anche perché è assolutamente impossibile negare che per parecchi fedeli la religione o anche la devozione si riduce molto spesso a una serie di elementi apotropopaici ( atti a scongiurare, allontanare o annullare influssi maligni ), come quando si chieda una benedizione al sacerdote nel caso in cui tutto non fili per il verso giusto, o si intenda inaugurare ad esempio una nuova auto.


Benedire la propria casa con dell'acqua benedetta sembra che sia un ricorso contro il malocchio.

Uno studio condotto dal Dipartimento di Psicologia Generale, Università degli Studi di Padova, si è dedotto che la superstizione potrebbe offrire un’INEFFICIENTE strategia di coping nel fronteggiare incertezze e pericoli e, dunque, agisca in maniera sinergica con nozioni alterate ed ipertrofiche di responsabilità, ipervalutazione del rischio ed intolleranza verso l’eventuale mancanza di certezze.

Cos’è il coping? Il concetto di coping fa riferimento a come le persone affrontano (to cope with) le situazioni che vengono percepite come stressanti, sia quotidiane che straordinarie, con lo scopo di attivare l’individuo a reagire e fare qualcosa per domare l’evento e controllare la proprie emozioni.

Su ciò vi lascio riflettere.

Nel mondo antico il termine "religio" indicava sia la religione che la superstizione.

In pratica, non esisteva alcuna differenza.

Qualcosa mi turba riguardo il fatto che la religione possa esser nata dalla superstizione. Superstizione, prima fase di qualcosa che è ancora fumoso; religione quando la stessa cosa viene "spiegata","diffusa","metabolizzata" assumendo identità propria.

Einstein, partendo dalla religione ebraica affermò quanto segue su tutte le religioni:

« La religione ebraica, come tutte le altre, è un’incarnazione delle più puerili superstizioni »


Il cardine della questione però a questo punto diventa: perché un soggetto superstizioso è ritenuto nel 99% dei casi un coglione mentre un uomo dalla fede ferrea ( prendiamo ad esempio un prete )  è quanto meno del tutto ben voluto, rispettato e seguito ( anche questo osteggia le proprie credenze imponendole con forza anche nei confronti degli altri )? 

Mistero della Fede.




Parliamo di Simon’s Cat

So che molti di voi probabilmente saranno già a conoscenza di quante perle di saggezza felina ha da offrire il sito in oggetto, ma a beneficio di tutti coloro che ancora non hanno avuto modo dargli un'occhio vi posto con piacere il relativo link ( link diretto ai corti ):

http://www.simonscat.com/Films/

Simon's Cat (traducibile in italiano come il gatto di Simon) è una serie animata ideata dall'animatore britannico Simon Tofield.

La serie ha per protagonista un gatto domestico che in quasi ogni episodio escogita un sistema differente per farsi dare da mangiare.

Ecco un assaggio:

 

 

Geniale.




Il mio gatto è (in)differente

Anche questa volta vi parlerò di una ricerca SCIENTIFICA che non aggiunge nulla di nuovo a ciò che i padroni di gatti già sapevano da tempo ( o quanto meno ipotizzavano con ragionevole certezza ).

I gatti riconoscono la voce del proprio padrone: ma se ne fottono altamente.

Anche questa volta la scienza ci aperto un mondo. Seppur a pagamento, s'intende.


L'esperimento si è svolto così:

i felini sono stati messi in un una stanza ad ascoltare la registrazione di tre voci che li chiamavano. Due appartenenti a sconosciuti ed una al loro padrone.

La risposta dei gatti alle voci umane non è stata di tipo “comunicativo” ( miagolii o scodinzolamenti, per capirci ), ma comportamentale: movimento della testa e delle orecchie in pratica ( traduzione: ma sti tizi non c'hanno un cazzo da fare che rompere le palle a me? ).

La ricerca ha evidenziato come effettivamente ci fosse una differenza nel comportamento dei gatti nel sentire la voce del proprio padrone.

In poche parole i felini hanno dimostrato in modo evidente la tendenza ad ignoralo allegramente.

Ciò conferma il detto che: il miglior disprezzo è la non curanza.

Come al solito sono avanti anni luce.




Ecco perche’ non credo alle scie chimiche

Oggi mi va di parlarvi di complotti. Si di quelli con la M maiuscola. M di Minchiata per la precisione.

Come non introdurre l'argomento, parlandovi, in questo primo articolo di interesse nazionale, ma che dico nazionale: condominiale, di Scie chimiche?

Ne avrete sentito parlare, Giacobbo ci ha allietato le gonadi con migliaia di puntate di Voyager.
Ma io ve ne parlerò comunque ( anche perché essenzialmente sono dannatamente infame e ci tengo che anche soffriate di questa mia virtu' quando possibile ).

Ma torniamo ABBOMBA sull'argomento.

A chiunque sarà capitato di intravedere nei cieli, saltuariamente, delle precise ed identificabili scie lasciate da più o meno identificati aeroplani.
Scie derivanti dalla condensa, direte voi. Troppo facile risponderebbero gli schiachivisti.

Lasciamo libero sfogo alla loro paranoia, altrimenti che sfizio c'è?

In realtà esistono poteri occulti che tramano contro tutti noi con lo scopo di riempire i cieli di lineette bianche che SCIENTIFICAMENTE possono distinguersi dalle normali linee di condensa in quanto: APPARENTEMENTE STRANE.

E' scienza cazzo. Qui nelle definizioni: nulla è lasciato al caso. Apparentemente strane.

Ecco come riconoscere le scie chimiche ( perché come sempre il gatto di Magnus sa ed è pronto a fornirvi prontuari semplici e completi adatti ad ogni evenienza ):


– Vanno da una parte all'altra dell'orizzonte

So che starete pensando che gli aerei non è che possano saltellare nei cieli come rane, ma ci crediate o no questa è una delle prime prove utilizzate dagli sciachiavichisti.

- Vengono lasciate da misteriosi aerei senza insegne

Mentre chiunque, dal basso, può leggere la scritta "Alitalia" su un aereo che vola a migliaia di metri dal suolo. Io per esempio sono solito salutare le hostess da terra facendo "ciao, ciao" con la manina o fare il gesto dell'ombrello ai piloti che superino del tutto inaspettatamente la barriera del suono mentre ascolto l'autoradio.

- Sono vistose, perché colorate artificialmente

Infatti ogni cospiratore che si rispetti le colora ulteriormente per rendere ben visibile il piano nascosto che sta attuando.
Senza contare che lo stesso ci tiene che tali operazioni vengano fatte di GIORNO. Altrimenti che senso avrebbe farle di NOTTE quando nessuno potrebbe rimurginarci su?


– Odorano di cane bagnato di fango dopo un acquazzone primaverile

Questa ce l'ho aggiunta io, perchè credo abbia più senso delle altre.



Ma per quale scopo vengono prodotte?

Gli scopi sono certamente molteplici ma lo scopo maggiormente è sponsorizzato è certamente il seguente:


– Controllo del tempo atmosferico

Qui casca l'asino. Ragazzi ragioniamo. So che tutti potremmo essere in grado di farlo ( magari unendo i cervelli in qualche modo ).

Questo è uno dei motivi per cui NON credo alle scie chimiche.

Adesso vi chiedo, e con questo mi aspetto un atto di onesta da parte vostra, se davvero CHIUNQUE fosse in grado di controllare il clima, non impegnerebbe TUTTE le sue forze affinche' su TUTTI i concerti di Gigi D'alessio grondino ettolitri ed ettolitri di acqua che al confronto le cascate IGUAZU in Argentina sembrerebbero una pisciata di cane?


Cerchiamo di essere seri.




Chiesa di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe

Ecco un altro spunto culturale: La chiesa di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe.

La chiesa è stata realizzata sul finire del XVIII secolo trasformando il primo piano ed il piano terra di un antico palazzo nobiliare,  d'origine settecentesca, è situata nel centro storico di Napoli ai Quartieri Spagnoli.

La chiesa è spesso meta di pellegrinaggi religiosi composti prevalentemente da donne che hanno difficoltà nel restare incinte.

In particolare, all’interno del convento vi è una sedia ritenuta miracolosa dai fedeli. Essa è la sedia dove solitamente Maria Francesca sedeva per riposare e trovare sollievo mentre avvertiva i dolori della Passione.

Oggi chi vuol chiedere una grazia alla santa, vi si siede e le rivolge una preghiera. Questo rituale è particolarmente seguito dalle donne che desiderano il concepimento di un figlio.

Nella casa convento è custodita un'ampia collezione di ex voto in argento che rappresentano neonati.




Bella ‘mbriana

Avete mai sentito parlare della bella 'mbiana?

Il cantautore Pino Daniele le ha dedicato un album, Bella 'mbriana, e una canzone.

Rituffiamoci ancora una volta nelle tradizioni e nelle leggende partenopee…

La bella 'mbriana è uno spirito benefico domestico ( in ciò si oppone al munaciello che è uno spirito negativo ).

Deve il proprio nome alla meridiana o all'ora meridiana, simbolo del sole, ed infatti è uno spirito diurno, che viene visto alla controra cioè nel primo pomeriggio.

Secondo la tradizione popolare si manifesta in forma di geco / farfalla ) o si fa vedere tra le tende mosse dal vento in una giornata di sole.

Di bell'aspetto, la 'mbriana protegge la casa e consiglia i suoi abitanti. Si tratta di uno spirito buono, ma offendere la bella 'mbriana può  provocare la morte di uno degli abutanti della casa. 


La bella 'mbriana desidera abitare in una casa pulita ed ordinata, e per questo una casa trascurata la può portare a diventare "insofferente" verso gli inquilini.

Nel passato, se c'era un trasloco alle porte, si cercava di parlarne fuori casa perché la bella 'mbriana non sentisse e non si offendesse. 

Non era ritenuto assurdo mettere a tavola un posto in più per lei.



Il cimitero delle fontanelle

Il cimitero delle Fontanelle è situato in via Fontanelle e così chiamato per la presenza un tempo di fonti d'acqua. Il cimitero contiene i resti delle vittime dell'epidemia di peste nel 1656 e di colera del 1836.

Il cimitero è noto perché vi si svolgeva il rito detto delle "anime pezzentelle": si sceglieva un cranio detto «capuzzella», lo si puliva e sistemava. Il cranio corrispondeva a un'anima abbandonata («pezzentella») che avrebbe in cambio fornito protezione.

Il cranio del Capitano
Diverse leggende ruotano intorno al cranio detto "del capitano".
La prima vuole che il fidanzato di una ragazza molto devota al teschio del capitano, scettico e forse geloso delle attenzioni che la sua ragazza prestava al teschio, profanò il teschio ficcando un bastone nell'orbita del teschio, che illividì e diventò nera come è ora. Il giovane arrivò a deridere il teschio, invitandolo al matrimonio.
E proprio durante le nozzeapparve un carabiniere, che affermò di essere stato invitato dallo sposo –  detto ciò si spogliò mostrandosi per quel che era, uno scheletro. I due sposi e altri invitati morirono sul colpo.

La seconda versione vuole che un camorrista aveva profanato il cimitero delle Fontanelle facendovi l'amore con una ragazza. La voce del capitano, all'improvviso, lo rimproverò ricevendone in cambio dal giovane solo parole di scherno e l'invito al suo matrimonio. 
Alle nozze si presentò una persona, taciturna e vestita di nero, che affermò di avere un regalo per gli sposi. Gli sposi lo ricevettero in privato, ma quando il giovane riconobbe il capitano fu solo questione di un attimo. Il capitano tese loro le mani e gli sposi caddero morti all'istante.

Donna Concetta
Un'altra capuzzella molto nota è quella di donna Concetta, nota come 'a capa che suda
La particolarità del teschio è che si presenta lucido, forse perché raccoglie meglio degli altri teschi l'umidità del luogo. L'umidità del teschio è ritenuta purificatrice. Dopo aver chiesto una grazia a Donna Concetta, basta toccarla: se la mano rimane umida, il desiderio si esaudirà.




Facciamo chiarezza sul biologico ( in pochi e semplici punti )

Oggi vorrei tornare sul concetto di Biologico.

Ciò perché tutti coloro con cui ho avuto modo di discutere hanno sembrato ignorare del tutto quali garanzie offra questo tipo di agricoltura ( riassumendo il discorso con un molto frustrante: "tanto è uguale" ).

No: non è uguale.

A me la pigrizia intellettuale mi manda ai pazzi.

Facciamo chiarezza ( una volta per tutte ) suddividendo i concetti alla base del biologico in pochi e semplici punti:

Terreni puri:
vengono scelti solo terreni lontani da fonti di inquinamento (industrie, autostrade, …) e sui quali non siano stati usati prodotti chimici per un certo numero di anni
 

Non vengono utilizzati fertilizzanti chimici:
la fertilità del terreno è ottenuta attraverso tecniche naturali ( escludendo l'uso di prodotti chimici di sintesi ) quali l'utilizzo di concimi organici (letame), vegetali o misti (sovescio o composta), lavorazioni ridotte, rispetto delle stagionalità
 

Non vengono utilizzati diserbanti:
la rotazione delle colture rende l'habitat inadatto alla riproduzione delle erbe infestanti
 

Non vengono utilizzati nè coloranti nè conservanti:
gli alimenti vengono lavorati, trasformati e confezionati nel pieno rispetto dei loro valori nutrizionali, senza l'utilizzo di coloranti e conservanti

 

Controlli e garanzie:
a tutela dei consumatori gli alimenti biologici sono regolamentati da una specifica e rigorosa normativa europea che prevede il controllo e la certificazione del processo produttivo e del prodotto delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali. L'avvenuto controllo deve comparire sull'etichetta.

 

Rissumendo ancora di più: "Perchè mangiare alimenti biologici?"

 

01.   Perchè sono ottenuti senza l'impiego di prodotti chimici e di sintesi

02.   Perchè rispettano l'ambiente

03.   Perchè rispettano e mantengono la biodiversità

04.   Perchè sono buoni, nutrienti e sani

05.   Perchè la carne non contiene antibiotici

06.   Perchè la frutta e la verdura rispettano la stagionalità

07.   Perchè non contengono conservanti e coloranti

08.   Perchè non contengono nitrati, dannosi specie per i più piccoli

09.   Perchè sono controllati in ogni fase del processo

10.   Perchè sono certificati da organismi riconosciuti

 

Ed adesso: ridiscutiamone.

Per chi volesse approfondire l'argomento consiglio anche quest'altro articolo:
http://www.ilgattodimagnus.it/2013/10/mangiare-sano-spendendo-online-e-non-solo-guida-agli-alimenti-piu-sicuri/considerazioni-e-pareri

 




Fiaba Natalizia: “La storia di Cano e di come cambiò la vita a Babbo Natale”

Siamo alla vigilia di Natale ( e con questo avrete notato che non mi sfugge davvero nulla ).

Vi scrivo perché è parecchio tempo che non ci sentiamo.

Non è mia consuetudine fare gli auguri, e quindi nemmeno questa volta ve ne farò; però in occasione di una ricorrenza così importante ( il compleanno di Isacco Newton ) vorrei raccontarvi una bella fiaba pregna di significato.
 

C'era una volta ( ogni fiaba che si rispetti incomincia con "c'era una volta" e finisce con "e vissero tutti felici e contenti" ) un minuscolo cagnolino di nome Cano.

Cano era un cane bellissimo ( praticamente un ferro da stiro rivestito da una sottilissima striscia di panno lenci ).

Cano abbaiava, scodinzolava, pisciava le gomme delle auto e giocava al gioco delle tre carte con gli altri cani randagi ( quasi sempre rimettendoci un centone ).

Era un cane a Km zero. Uno di quelli con poca strada fatta e dai rivestimenti in stoffa bucati dalle bruciature di sigaretta. 

A Cano piacevano tanto il Natale, le vetrine ed i dolci natalizi.

Apprezzava molto la pastiera, gli struffoli, ed i roccocò.
Amava i dolci e le piccole cose insomma.

Un giorno Babbo Natale impietosito da quel suo fare così semplice, docile e pulcioso decise di portargli in dono un bel pacco di mustaccioli.

E così lo uccise.

Babbo Natale dimenticò che per i cani la cioccolata è praticamente VELENO ( al panno lenci lo videro sputare macchie di Rorschach su tutti i passanti del corso ).

 

— Niente paura che come per ogni storia natalizia prevedo un lieto fine —

 

La notizia rimbalzò su di ogni giornale, su di ogni TV. Su di ogni cesso dell'autogrill.
 

Babbo Natale impietosito ancora una volta decise che era compito suo rimediare al danno compiuto, si rimboccò le maniche e si industriò alla grandissima.

Rimediò migliaia di elfi cinesi e coniò un merchandising degno del marchio della mela con il morso.

Avrebbe stampato migliaia di magliettine di Cano!

I soldi sarebbero poi andati in beneficenza ad una ONLUS che avrebbe distribuito cioccolata per tutti i randagi del mondo.
 

Poi tralasì: che strupidaggine.

Quindi decise di incassare i molti denari ed emigrò con 7 squillo di lusso in una località remota dalle parti di Santo Domingo.

E vissero tutti felici e contenti.

Nota bene:
La foto ha solo lo scopo di rappresentare una idea di quello che fu il prodotto.




Il coccodrillo del Maschio Angioino

Si racconta che la Giovanna II ospitasse nella sua alcova amanti di ogni genere ed estrazione sociale, addirittura rastrellati dai suoi emissari fra i giovani popolani di bell'aspetto.

Per tutelare il suo buon nome, Giovanna non avrebbe esitato a disfarsi di loro appena soddisfatte le sue voglie.

Proprio a questo proposito si è narrato per secoli che la regina disponesse, all'interno di Castel Nuovo, noto come Maschio Angioino, di una botola segreta: i suoi amanti, esaurito il loro compito, venivano gettati in questo pozzo e divorati da mostri marini.

Quando la leggenda partorì la fantomatica storia di un coccodrillo che attraversando il Mediterraneo si era portato dall'Africa fino ai sotterranei del castello, il temibile alligatore diventò nell'immaginario collettivo l'artefice dell'orrenda fine degli amanti di Giovanna.

Ma la leggenda, forse proprio perché macabra e inquietante, ha finito con l'accrescere la popolarità e la curiosità verso Giovanna II di Napoli.

Si dice che a un certo punto il coccodrillo fu letteralmente "pescato", usando come amo un'ancora e come esca una coscia di cavallo.

Imbalsamatofu posto all'entrata della fortezza.

Ancora nell'Ottocento, in molte stampe che raffigurano il Maschio Angioino, si vede la carcassa di un grosso animale appesa all'ingresso del castello.

Forse proprio il coccodrillo della leggenda?